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L’artista cilentano non ferma la sua vena creativa anche nei tempi difficili del Covid-19

In questi giorni di forzata reclusione non mi sono lasciato compromettere da tristi pensieri, ho intrapreso con determinazione un ITINERARIO FANTASTICO.

Mi sono cimentato come un bambino in questa nuova avventura, ho osato un nuovo gioco con i colori, visitando spazi siderali, esplorando con nuova attenzione le pietre, mie vecchie amiche e compagne di tanti viaggi. 

(Bartolomeo Gatto)

Paolo Romano scrive :
Colori netti – il blu, l’azzurro, il rosso, il giallo, il verde, il blu e il rosa –
quelli scelti dall’artista Bartolomeo Gatto, per il suo recente “Itinerario
fantastico”. Colori che stagliano superfici, che diventano essi stessi forma
e significato.

Un significato così etereo da richiamare il concetto di
leggerezza tanto declamato da Italo Calvino, una leggerezza che nel
momento stesso in cui si libera dalla gravità, conferisce ali e possibilità di
volo.

Sono oggetti che appunto si librano, spaziano nell’etere, come in
cerca di libertà. Forse quella stessa libertà di movimento che oggi ci è
preclusa e che – per opposto – dà all’artista la possibilità di spaziare, di
liberare oggetti e figure, colori e forme.

In questi giorni di forzata reclusione, Bartolomeo Gatto ha dipinto il suo itinerario fantastico.


Come Picasso che disse che bisognava guardare alla creatività dei bambini, l’artista esprime la sua virile fanciullezza seguendo le rotte di un’avventura cromatica libera e libertaria.

S’inventa una ludica dei colori, visita spazi siderali, esplora con uno sguardo nuovo le pietre, da sempre al centro del suo fare artistico, soprattutto nella scultura.

Si ricorderà, infatti, che tra le opere d’arte ambientale di Gatto c’è la grande scultura “L’abbraccio”, in piazza mons. Bolognini, dinanzi al santuario del
Carmine di Salerno
.

Una scultura vissuta, fruita, abitata, condivisa: non c’è ora del giorno in cui non ci sia qualcuno seduto “sull’abbraccio” e i bambini si divertono a giocarci.

Ora, in questo nuovo ciclo pittorico, è l’artista che si diverte, che fa le sue passeggiate estetiche, non potendo compiere quelle fisiche.

BIOGRAFIA DI BARTOLOMEO GATTO

1938 Bartolomeo Gatto nasce il 25 Agosto a Moio della Civitella (Salerno), un piccolo paese dell’alto Cilento.
1953 Lascia il Cilento. Si trasferisce a Roma.
1969 A Bruxelles vince il premio “Les Artes en Europe”. A Madrid conosce Salvador Dalì. A Milano incontra più volte Giorgio De Chirico che vede le sue opere e si complimenta per la “carica coloristica” che le anima.
1970 Inizia la pubblicazione del mensile “Il Cigno”. Nasce la primogenita Carla che con Davide, il secondo figlio, nato nel 1972, saranno i modelli del “ciclo dei bimbi”.
1971 Luis Pollhammer organizza una mostra itinerante di 50 opere che toccherà Monaco, Oldenburg, Vienna, Ginevra e Norimberga.
1978 Compie un viaggio in Sardegna e subisce il fascino di quella terra. Scoprirà gli orizzonti, i colori, ma soprattutto cerca di penetrare nel mistero delle rocce. Dirige il periodico “Artedimensione” fino al 1980.
1984 Mostra a Salerno, a Palazzo di Città “Un Sogno di Pietra”. La rassegna si sposterà a Milano, galleria “L’Isola”; ad Eboli, patrocinata dalla municipalità; a Porto Cervo.
1985 La Pinacoteca e la Galleria d’Arte Moderna di Macerata allestiscono un’antologica negli spazi comunali di San Paolo.  Prima apparizione in asta: la casa inglese “Sotheby’s” vende a Milano “Feeling in  blue”, una tecnica mista.
1986 Mostra negli spazi degli Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi. Mostra antologica a Palazzo di Diamanti di Ferrara. Everardo Dalla Noce gli dedica il volume monografico “Pietra come regesto” edito dalla Cassa di Risparmio Salernitana. Pierre Restany presenta l’opera nella Sala degli Incanti di Brerarte a Milano.
1987 Mostra a Roma nel Salone dei Marmi di Palazzo Barberini, Giampiero Linardi, Luciano Luisi, Elio Filippo Acrocca e Elio Mercuri esaminano la sua ricerca.
1988 Mostra nelle stanze del Convento di San Paolo di Parma. Mostra “Qualcosa di Azzurro” a Villa Rufolo di Ravello.
1990 Il Banco di Sardegna gli dedica il volume “Pietre Amanti”. La presentazione è di Everardo Dalla Noce. Mostra a Lugano nella Sala Carlo Cattaneo del Consolato Generale d’Italia.
1991 Mostra “Pietre Amanti” presentazione a cura della Municipalità di Milano, Sala del Grechetto della Biblioteca Comunale. Mostra al Castello di Arechi curata dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.
1993 Mostra alla galleria ” Il Mappamondo” a Milano.
1995 In questo periodo nasce il progetto dello studio laboratorio nella frazione alta di Salerno, Giovi Altimari.
1996 Inizia le grandi opere in pietra e le tele monocrome.
1998 Mostra “Shape & Color” Villa Rufolo, di Ravello.
Installazione di una grande scultura in pietra senese dal titolo “Abbraccio”, piazza del Carmine,  Salerno.
1999 Mostra alla Casina Pompeiana di Napoli a cura dell’ Amministrazione Comunale.
2000 -Installazione a Giffoni Valle Piana nel Giardino degli Aranci “Inseguendo la Pace” scultura in pietra. 
2001 San Francisco (USA) mostra all’Italian Institute di cultura.
2002 Mostra a Vico Equense “ Azione Arte” Chiesa SS Trinità.
2003  Installazione scultura  “Verso il Futuro” Parco delle Rimembranze Pellezzano (Sa).
2004  “Qualcosa di Rosso” mostra al Museo Archeologico Paestum.
2005 Installazione scultura  “Vite in gioco” villa comunale Buccino (Sa).
2006 Salerno – Complesso Monumentale di Santa Sofia “Il Cappello a tre punte” contro la guerra in Iraq, mostra itinerante.
2007 Stoccarda  “Qualcosa di rosso a Stoccarda” iic
New York    “ A blu lesson” iic.
2008  “Rossodisera”   galleria Lizard  Capri
“Incontaminato”  Premio Ischia
“Un’estate al Mare” Film di Carlo Vanzina con opere di  Bartolomeo Gatto
2009- 2010 premio Amalfi – Communication
2011 premio  Amalfi – Biagio Agnes
2012 Capri – Premio Biagio Agnes

PREMI E RICONOSCIMENTI

1969 Bruxelles, Les Art in Europe
1989 Milano, Ambrogino d’oro
1989 Bologna, Premio nazionale “Percorsi creativi e nuovi orizzonti”
1997 Salerno, Premio nazionale “Il Castelluccio”
1999 Roma, International Rotary Foudation, Paul Harris Fellow.
Collezioni pubbliche
Salerno, “Abbraccio”, Piazza del Carmine
Giffoni Valle Piana, “Inseguendo la pace”, Giardino degli Aranci
Ferrara, “Luce gialla”, Palazzo dei Diamanti
Camerino “Sant’Ansovino”, Palazzo di Città
Eboli, “Trasparenze”, Palazzo di Città
Macerata, “Feeling”, Museo Municipale
Parma, “Rocce sarde”, Museo Comunale
Buccino, “Vite in Gioco” villa comunale

SITO WEB DI BARTOLOMEO GATTO

www.bartolomeogatto.com