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I nostri avi non era dei “fessi”.

All’inizio del Novecento molti italiani, specie quelli residenti al sud, si imbarcarono per l’America con la speranza di trovare un lavoro e di vivere una vita migliore.

Non è certo una novità, l’immigrazione è una giostra, a volte tocca ad altri, a volte tocca a noi, ma non è quello il punto. Quando i molti contadini in fuga da fame e povertà salirono sulle navi, stipati come sardine alla volta del Nuovo Mondo, scoprirono che non avrebbero potuto portare con loro la carne suina, ritenuta fuorilegge dalle rigide normative americane in materia di igiene e sanità.
Come ovviare a un problema così tosto da risolvere?

Con un’idea di quelle che vengono una volta nella vita: nascondere salami, salsicce e soppressate dentro il caciocavallo.

Ecco com’è nato il caciocavallo del migrante, un prodotto di eccellenza gastronomica di Vallo di Diano in provincia di Salerno, una sorta di matrioska in cui il salume è nascosto precisamente al centro del tipico formaggio “a sacchetto…”

Questo é frutto di ingegno, furbizia..

I nostri avi non erano dei fessi mio nonno ne mandava tanti così in America

Di Francesco Carmelo Manicucci

Francesco Carmelo Marinucci - proprietario dell'agriturismo San Basilio a Salento Potete contattarlo al numero 0974 715029 - 345 76 50144 - www.agriturismosanbasilio.it